Vacanze Sicure Ancora troppi pneumatici non sono in regola

Scenario sconfortante quello tracciato oggi a Roma, in occasione della presentazione dei risultati della campagna “Vacanze Sicure”, giunta alla sua undicesima edizione, frutto della triplice collaborazione tra Assogomma Gruppo Produttori Pneumatici,Federpneus Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici e Polizia Stradale. I dati sono stati illustrati da Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma, e Giuseppe Bisogno, direttore del Servizio Polizia Stradale.

Sette regioni, oltre 9.000 controlli. Tra l’11 maggio ed il 15 giugno 2015, gli uomini della Polstrada hanno controllato 9.058 mezzi in sette regioni (Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Lazio e Liguria) che, secondo i dati ACI 2014, rappresentano il 27% del parco circolante nazionale. Sebbene l’età media delle auto controllate sia di sette anni e dieci mesi - ben inferiore, dunque, alla media nazionale che è di poco oltre gli 11 anni - il direttore Bertolotti ha posto in rilievo quanto i dati emersi dai controlli delineino un identikit degli pneumatici italiani ancora peggiore rispetto a quello già preoccupante dello scorso anno.

Allarme rosso per gli pneumatici lisci. Ce ne è per tutti i gusti: dagli pneumatici lisci a quelli visibilmente danneggiati; dai non omologati a quelli non omogenei per asse, dai non conformi alla carta di circolazione a quelli invernali in periodo estivo. Un ventaglio di possibilità che penalizza di molto la sicurezza stradale, atteso che le gomme sono l’unico punto di contatto tra auto e asfalto. Gli pneumatici lisci - con battistrada inferiore a 1,6 mm - sono saliti al 5,63% del campione, in crescita del 2,6% rispetto allo scorso anno e più che raddoppiati rispetto al 2013, quando erano a quota 2,7%. Campania e Molise (unico Compartimento, per la Polstrada), le regioni in maglia nera; Caserta, Imperia e Napoli le provincie meno virtuose. I più bravi? A Venezia - addirittura nessuno sotto gli 1,6 mm - Pordenone (0,75%) e Viterbo (0,80%). Non va meglio sugli pneumatici visibilmente danneggiati, il 3,83% del campione (in leggera flessione rispetto alla campagna 2014), con Basilicata, Lazio e Friuli sul podio delle peggiori. A Pordenone, Genova e Caserta i guidatori meno scrupolosi. Per i pneumatici non omologati, maglia nera alla Liguria (5,01%) seguita dal Lazio con il 3,59%. Il 10,26% delle infrazioni è stato registrato a Genova e il dato così elevato nel capoluogo ha insospettito gli uomini della Polizia Stradale e portato al sequestro di pneumatici non omologati in arrivo ai porti liguri. Pneumatici non omogenei - individuati secondo due categorie: per marche o modelli diversi sullo stesso asse o per tipologia (due invernali e due estivi), il cosiddetto equipaggiamento misto - nel 3,41 % dei casi. Quasi una moda a Potenza, dove si sfiora l’11%. Quelli non conformi alla carta di circolazione sono scesi al 2,85% (meno 0,51% rispetto al 2014) con maglia nera al Lazio: 4,85%. Al contrario, a Benevento, Salerno e Pesaro Urbino non si arriva all’1%! Nelle Marche, in Basilicata e nel Lazio, la bella stagione pare non essere arrivata giacché quasi un automobilista su tre, nelle prime due regioni, e il 15,82% nella terza, non hanno smontato gli pneumatici invernali il cui obbligo è scaduto ad aprile e aveva la tolleranza di un mese. Addirittura, considerato il 17,24% di invernali ancora montati, i due terzi di essi erano del tipo 3PMSF, ovvero con le “tre montagnette” per condizioni invernali severe.

Perché tutto questo? L’analisi del direttore Bertolotti è pure sociale: “La crisi globale si rispecchia nel nostro settore e impone una sorta di selezione all’automobilista, riguardo gli interventi da effettuare. Non credo – ha proseguito – che manchi la consapevolezza dell’importanza degli pneumatici ma, piuttosto, manca la possibilità economica d’intervenire”. Un tema sul quale Bertolotti ha nuovamente sollecitato il legislatore a consentire la deduzione fiscale delle spese per “manutenzione e acquisto di prodotti che favoriscano la sicurezza stradale”, come avviene già per le ristrutturazioni edilizie o i serramenti a risparmio energetico.

Preoccupante il dato sulle mancate revisioni. Sul versante della Polstrada, il direttore Bisogno ha confermato “la necessità dell’opera di controllo e di prevenzione”, poiché dai controlli svolti è emersa “la netta sensazione che purtroppo i guidatori non pongono tra le priorità il controllo degli pneumatici”. Inoltre, ha concluso, “vi è il capitolo dei veicoli non revisionati, un fenomeno che aumenta e preoccupa”. La campagna Vacanze Sicure, infatti, ha consentito di fare il punto pure sulle mancate revisioni. Come noto, esse dovrebbero essere svolte dopo quattro anni dall’immatricolazione e, successivamente, ogni due anni. Il dato è purtroppo salito dal 5,68% del 2014 al 7,09% del 2015. Le regioni peggiori: Campania/Molise 8,94%, Basilicata 8,70% e Friuli con il 6,96%.

I più virtuosi? A Benevento. Interessante notare come i risultati del Progetto sfatino alcuni luoghi comuni. L’identikit dell’automobilista disattento porta ad Ascoli Piceno, dove il 48,07% del campione aveva pneumatici non in regola con il Codice della Strada, invernali, danneggiati e guidava un’autovettura non revisionata. Al contrario, la fotografia del guidatore virtuoso è stata scattata a Benevento, dove l’80,98% degli pneumatici controllati era in regola, della stagione giusta, senza danni e montati su un’auto revisionata.

 

Fonte:quattroruotr.it